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Roma

Il mio ristorante nella mia terra nativa

Via del Pellegrino 64

SECOLI DI STORIA IN UN LUOGO UNICO

Antica Fonderia è nel cuore di Roma, a due passi da Campo de’ Fiori, la Piazza dove dal 1869 si svolge il famoso mercato capitolino.
La storia di questa Piazza inizia nell’Antica Roma, quando era uno dei luoghi più verdi della città e veniva usata come rimessa per le squadre di Aurighi, ovvero coloro che conducevano le bighe nelle gare del Circo Massimo.

La Piazza di Campo dei Fiori, che durante il Medioevo fu ridotta ad un prato abbandonato – è da qui che viene il nome- alla fine del 1400 venne urbanizzata ufficialmente dai Papi, in quanto unica Via per il Vaticano proveniente da Sud.
La prima via di collegamento risanata, fu via proprio la Via di Antica Fonderia, Via del Pellegrino, chiamata così perché principale viaggio dei pellegrinaggi in Vaticano.
La via infatti esisteva già prima che papa Alessandro IV Borgia si occupasse del rinnovamento. A testimoniarlo, sono le iscrizioni e lo stemma Papale sulla prima casa a sinistra.
Il cambiamento di Campo de’ Fiori si ottenne agli inizi del 500, con la bonifica dell’area attraverso la costruzione delle fognature e dei servizi essenziali.
La Piazza assunse finalmente un aspetto degno di un luogo pubblico cittadino, diventando un punto d’incontro per le discussioni e gli annunci pubblici, qui venivano infatti anche segnalate e affisse le bolle e i proclami papali contro gli eretici, oltre ad essere luogo di passaggi papali.

Campo de’ Fiori così divenne un luogo di osterie e luogo di commercio ed artigianato.

Le stradine che confluivano nella piazza, inizialmente strette ed ampliate durante i processi di Bonifica nel 500, divennero simbolo di attività commerciali.

Via dei Baullari, che raggruppava le botteghe dei fabbricanti di bauli e valigie, Via dei Giubbonari, fabbricanti di giubbotti, e così per Via degli Straderari, dei Cappellari, dei Giubbonari, dei Chiodaroli.

 

L’aspetto splendido di Campo de ‘Fiori, mostrava anche il suo lato oscuro, come luogo di esecuzioni pubbliche.
Fra tutti il rogo di Giordano Bruno del 17 febbraio del 1600, per la sua concezione filosofica ritenuta eretica. Oggi nella Piazza a testimonianza di una delle esecuzioni pubbliche più famose del Rinascimento, la statua del filosofo realizzata in bronzo dallo scultore Ettore Ferrari. Giordano Bruno è qui mostrato rivolgere il volto in direzione della Città del Vaticano, in segno di ammonimento alla Chiesa.